Girando per la Val Polcevera

Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter
In Valpolcevera merita una visita il Sentiero Botanico e il Borgo di Ciaè, situati all'interno del comune di Sant'Olcese. Il sentiero botanico è stato creato nel 1984 dai volontari della Guardia Antincendi e dal 1995 è collegato all'Alta Via dei Monti Liguri.
Lungo il sentiero sono individuate e segnalate da apposite targhe trentadue specie arboree tipiche dei boschi della Liguria. Il sentiero si snoda attraverso il bosco dalla località Ronco di Sant'Olcese fino all'abitato di Ciaè, risalendo poi per un breve tratto lungo la mulattiera che conduce alla frazione di Orero, per terminare nei pressi della maestosa quercia secolare.
Il borgo di Ciaè, ormai abbandonato da circa 30 anni, si trova sulle sponde del Rio Pernecco ed è raggiungibile solo attraverso mulattiere; alcuni volontari hanno ripristinato gli spazi agibili, ripulendo e restaurando il ponte di epoca tardomedioevale e rendendo percorribili i sentieri.
Nel 1993 un'antica casa del borgo venne donata al Comune di Sant'Olcese e su inserita nel progetto Piani di Integrazione Mediterranea, promosso e finanziato da Comunità Europea e Regione Liguria. Grazie a questi finanziamenti e al lavoro dei volontari si è potuto realizzare un rifugio completamente attrezzato e dotato di 14 posti letto, il centro di accoglienza per i gruppi in visita e la loggia coperta.
La gestione è affidata alla Guardia Antincendi, la quale provvede al controllo della struttura e all'applicazione del Regolamento dei Rifugi dell'Alta Via dei Monti Liguri.
Il sentiero è facilmente raggiungibile utilizzando il trenino di Casella, scendendo alla stazione Sant'Olcese Tullo e percorrendo a piedi per pochi minuti la strada che conduce alla frazione Ronco. Con i mezzi propri si raggiunge e si supera la chiesa di Sant'Olcese per poi seguire le indicazioni per il parcheggio. Da lì si prosegue a piedi.
Per altre informazioni: Guardia Antincendi 0107092386
 
Sempre a Sant'Olcese fermatevi a Villa Serra di Comago, che con il suo parco all'inglese di 8 ettari vi stupirà per la bellezza.
Al Centro del Parco si può ammirare una splendida palazzina Tudor affiancata da un palazzo settecentesco. La Palazzina è un classico esempio di neogotico in Liguria e dell' influenza inglese che ha influenzato la cultura del giardino genovese nel 900. L'interno si estende su 300 mq, sono presenti decorazioni di alto pregio, soffitti riveestiti da cassettoni ligni dorati, pavimenti sono a parquet policromo.

Come arrivare al parco
Il parco è raggiungibile da Bolzaneto AMT o linea ferrovia7 e con linee extraurbane ALI per Sant'Olcese o Serra Riccò.
Indirizzo:Comago, Via Carlo Levi Telefono: 010715577
Mail: info@villaserra.it Sito internet: www.villaserra.it
Tariffe:
Biglietto Giornaliero: 3 euro /Biglietto Ridotto: 1 euro. Riservato a bambini dai 6 ai 12 anni. Studenti in gita d’istruzione, centri estivi ragazzi e over 65./Abbonamento Annuale: euro 15
Abbonamento Annuale Ridotto: 
5 euro, riservato a bambini dai 6 ai 12 anni.
10 euro, riservato a over 65 anni.
Gruppi Organizzati: due ingressi gratuiti ogni venti persone

Orari d’Ingresso:
Gennaio-Febbraio: h 10/17
Marzo: h 10/18
Aprile-Maggio: h 9/19
Giugno-Settembre: h 9/20
Ottobre-Dicembre: h 10/17
Giorno di chiusura: lunedì mattina.

Continuando il giro per la Valpolcevera nel comune di Ceranesi sorge il Santuario Madonna della Guardia, molto conosciuto e meta di tanti pellegrini. Il Santuario si eleva (804 m. sul livello del mare), con una vista panoramica unica (dalla Corsica al Monte Cervino). Pare che la denominazione "Guardia" risalga al fatto che da tempo immemorabile sorgesse su quel monte una torre d'avvistamento per segnalare l'arrivo di nemici che scendendo dalla Vallepolcevera potessero minacciare Genova. Dal lato del mare nelle giornate limpide, gli equipaggi delle navi, che arrivano da ogni parte del Mondo, possono scorgere il alto il Santuario che dalla vetta del Monte Figogna detta anche " Monte della Guardia " domina la Valpolcevera attorniata dai "Territori Bronzei" i cui confini sono definiti da una trascrizione di una sentenza del Senato Romano del 117 A. C. la quale delimita i territori dei comuni di : Ceranesi, Campomorone, Mignanego, Serra Riccò, Sant'Olcese, Pontedecimo e Bolzaneto. Il Santuario trae origine da un fatto prodigioso, provati documenti storici assicurano l'apparizione della Madonna avvenuta sul "Monte Figogna" il 29 Agosto 1490 ad un contadino del luogo " Benedetto Pareto ".
Nei Secoli il Santuario fu oggetto di grande devozione specie tra le popolazioni della Vallepolcevera che andavano a gara, per abbellire la chiesa e gli edifici ad essa connessi, con la nascita della Confraternite.
Tutti i genovesi si ricordano con un pizzico di nostalgia della guidovia che portava i pellegrini sul Monte Figogna , il sentiero adesso è usato dai pellegrini per raggiungere il Santuario.

A Mignanego si trovano i Mulini. Una delle cose più antiche da vedere è la ruota del mulino che si trova dalle "Pile" presso il ponte della Ferrovia. Proprio di fronte alla strada vecchia che porta a Fumeri si trova l' entrata per una piccola frazione denominata "Bensci". Qui si trova la ruota suddeto che per mezzo di altri ingranaggi, azionava la tramoggia. Dalla tramoggia il grano finiva nella macina che lo riduceva in farina. Le macine sono pesanti pietre di legno rotonde che fissate ad un perno grazie all' energia dell' acqua giravano.
 
Per i più piccini, ma anche per gli adulti, a Campomorone c'è il Museo delle Marionette. La sede del Museo è lo storico Palazzo Balbi. Viene ospitata la collezione di Angelo Cenderelli, che fu ideatore, costruttore, scenografo e animatore.
Le sale del Museo espongono marionette, costumi, una campionatura dell'attrezzatura di scena con evidenziati i particolari di costruzione, mobili e arredi in miniatura, oltre 100 copioni di manoscritti e a stampa, nonché scenografie. La raccolta si compone di circa settanta marionette, venti figure umane, venti animali, di cartapesta o di legno, con gli occhi dipinti o di vetro. Ogni volto è scolpito con un'espressione particolare.
I costumi sono circa 265, tessuti ricamati, pizzi, filati di lana o di cotone lavorati a mano. Tutto questo evidenzia come per Cenderelli la marionetta fosse un attore a tutti gli effetti, che veniva preparata per ogni scena con costumi da indossare, scarpe da calzare, parrucche, armi e accessori.
Tel: 0107224314 Fax 0107224343 Orari:Visite su prenotazione. Mail:info@comune.campomorone.ge.it


Il Museo di Paleontologia e Mineralogia di Campomorone è stato inaugurato nel 1980 ed ha sede a Palazzo Balbi. L'itinerario inizia con l'esposizione di rocce e di minerali e illustra l'evoluzione della Terra attraverso i fossili per arrivare all'origine e all'evoluzione dell'uomo e alla preistoria in Liguria.
Il laboratorio è nato dall'esigenza di far comprendere ai ragazzi la vita quotidiana dell'uomo preistorico, il suo lavoro,le sue capacità di sopravvivenza: attraverso l'uso degli strumenti di pietra, osso e legno, fedelmente riprodotti, è possibile ripercorrere le teppe dell'attività umana nel Paleolitico e nel neolitico.

Sono proposte cinque esercitazioni pratiche ed una prevalentemente teorica: macina ed ascia, raschiatura delle pelli, tessitura e ceramica.
 


Galleria fotografica

   

Cerca dove dormire
Nome
Tipologia
Comune Indirizzo Distanza in km 
Cerca dove mangiare
Nome
Tipologia
Comune Indirizzo Distanza in km