Da Mele a Rossiglione: le Valli Stura, Orba e Leira

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Tante le visite culturali che possono essere fatte tra le Valli Stura, Orba e Leira, e più precisamente nei comuni che ne fanno parte: Campo Ligure, Mele, Rossiglione, Masone eTiglieto.

Partiamo da Campo Ligure, recensito come uno dei Borghi più belli d'Italia. Si trova sulle sponde del torrente Stura, a 25 chilometri da Genova e, parte del proprio territorio ad ovest è compreso nei confini del Parco naturale regionale del Beigua, mentre ad est confina con il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo. Oltre allo Stura è percorso dai corsi d'acqua Angassino e Ponzema.
A Campo Ligure è possibile visitare il Castello Spinola. La torre, alta più di 22 mt., è la parte più antica e presenta un diametro di quasi 6 mt. Il restauro avvenuto negli anni ‘90, pur conservando gli antichi elementi, ha reso possibile l’utilizzo della torre e del corpo esagonale. Dal castello, e ancor più dalla cima della torre, si gode una magnifica vista.
La fortificazione fu eretta a controllo di diverse vie che mettevano in comunicazione il Genovesato con il Monferrato.
Agli inizi del Trecento la famiglia genovese degli Spinola acquisì il borgo in feudo, mentre i vicini centri di Rossiglione e Masone rimasero alla Repubblica di Genova. Il castello divenne il simbolo indiscusso della famiglia, che temporaneamente vi abitava. Le devastazioni subite ad opera dei soldati napoleonici all’inizio dell’Ottocento portarono all’abbandono del castello, che venne utilizzato dai soldati tedeschi durante il secondo conflitto mondiale. Divenne proprietà comunale nel 1986.
Ospita un singolare “Pinocchio meccanizzato” che racconta la favola in 32 scene.
Indirizzo: Via Al Castello
Riferimenti per informazioni: IAT Campo Ligure 010/921055 prolococampo@yahoo.it

Imperdibile anche il Museo della Filigrana, che ha sede al primo piano dell’ex Casa della Giustizia, e contiene oggetti in filigrana d’argento e oro provenienti da vari paesi. La collezione in gran parte dono di Pietro Carlo Bosio, a cui il Museo è intitolato, presenta oltre 200 rari pezzi di artigianato.
Dopo un attento restauro ad opera dell'architetto Luigi Fontana, il museo oggi si articola su quattro piani ed é ripartito su più sale espositive. Gli oggetti esposti nel Museo sono disposti e raggruppati secondo la provenienza: Europa, Asia, Africa e America Latina. La raccolta rende così possibile individuare le differenze tra le varie scuole.
Tutti gli anni a fine agosto e nella prima settimana di settembre si svolge al piano terra del Museo la Mostra Nazionale della Filigrana dove si possono ammirare i capolavori dei valenti artigiani di ieri e di oggi.
 Indirizzo web:  http://www.museofiligrana.org
Email:  info@museofiligrana.org
Indirizzo: Via della Giustizia, 1 - Campo Ligure
Riferimenti per informazioni:  Tel. 010 921055; 010 920981; 010 920099
Apertura:  lunedí chiuso - Martedí e Mercoledí: 15.30 - 18.00 (solo su prenotazione), Giovedí e Venerdí: 15.30 - 18.00, Sabato e Domenica: 10.30 - 12.00 e 15.30 - 18.00

Se poi siete anche amanti della natura l'area protetta provinciale giardino botanico di Pratorondanino fa proprio al caso vostro. Il giardino stato ideato nel 1979 con lo scopo di conservare, studiare e diffondere le conoscenze sulla flora alpina e appenninica, e nel 1998 divenuto Area protetta regionale affidata alla Provincia di Genova che ha mantenuto la storica gestione del G.L.A.O.
E’ caratterizzato da una collezione di piante provenienti da svariati ambienti, da quelli glaciali e quelli desertici, con oltre 400 specie differenti. Oltre alle varietà della flora montana ligure, possono essere osservate anche molte orchidee spontanee e altre specie della flora appenninica, alpina e montana di ogni parte del mondo. Nel giardino sono stati creati tre habitat rocciosi (calcareo, siliceo e serpentinoso) oltre ad un laghetto che ospita le specie acquatiche e insettivore delle zone palustri.
Di particolare suggestione il roseto ed alcune piante preziose in quanto a rischio estinzione.
Il Giardino si trova in Località Pratorondanino - Campo Ligure (GE)
Riferimenti per informazioni: G.L.A.O. Gruppo ligure Amatori Orchidee tel. 010 6988624
Apertura:  Orari: Mercoledì, sabato, domenica e festivi dalle 14.30 alle 18, da aprile a settembre (i periodi durante i quali le piante fioriscono maggiormente sono tra maggio e giugno) Ingresso Gratuito

Proseguendo verso Masone consigliamo una visita a Piazza del Castello, cuore del paese vecchio, l’antico borgo di Masone. La piazza fu fatta costruire dal Marchese G. Carlo Pallavicino, ultimo feudatario di Masone, sul luogo dove sorgeva il Castello, distrutto nel 1747 dalle armate austro-piemontesi.
Ai bordi sorge l’antica chiesa parrocchiale di Masone dedicata a N. S. Assunta, con a fianco il convento agostiniano costruito alla fine del ‘500, e la sede del “Civico Museo del Ferro”.
Riferimenti per informazioni:  Tel 010 926003 (comune)

Masone è anche conosciuta per il Museo civico del Ferro 'Andrea Tubino', fondato nel 1980 e allestito nell’ex convento degli Agostiniani (XVII sec.), il Museo testimonia la vita quotidiana e le attività lavorative in età preindustriale. Dedicato ad Andrea Tubino, suo fondatore e appassionato cultore della storia della sua valle, raccoglie reperti archeologici romani e preistorici dell’entroterra appenninico ligure, oltre ad oggetti che ne hanno caratterizzato l’economia come quelli legati alla produzione vetraria, cartaria e soprattutto siderurgica.
Da vedere l’incudine e i martelli usati per la manutenzione di lame e falci, chiodi. Presente anche una raccolta di Presepi di scuola genovese e napoletana del ‘700 e dell’800 e un’interessante raccolta di minerali. In esposizione anche frammenti ceramici di ciotole e pentole usate nella lavorazione della lana, ritrovati a Rossiglione e databili fra V e IV secolo a.C
Email:  mumasone@libero.it oppure museo.masone@tiscali.it
Indirizzo: Piazza Castello 2
Riferimenti per informazioni: Tel 010 926003 (comune) Fax 010 926658
Apertura: Tutti i sabati e le domeniche dalle 15.00 alle 18.00 Negli altri giorni possono essere prenotate visite guidate telefonando al comune di Masone 010 926003 / 010 926493

Nella Val Leira è situato Mele, collocato alle pendici dell'Appennino ligure. Qui è possibile visitare il santuario N.S. dell'Acquasanta
Secondo la tradizione qui sarebbe esistita una piccola cappella, edificata sulle rovine di un tempio pagano dedicato alla ninfa Eja e la statua della Madonna sarebbe stata trovata dove ora sorge la Cappelletta da un gruppo di pastori.
Dal ‘600 in poi al Santuario si recarono moltissimi pellegrini e le antiche Confraternite genovesi. La costruzione iniziò nel 1683 e terminò nel 1710. Prima di giungere al Santuario, nel punto dove sgorga una fonte d’acqua sulfurea, sorge la Cappelletta (1769) che accoglie l’antica statua lignea della Vergine
Email: santuario@acquasantaonline.it
Indirizzo: Località Acquasanta - Piazza della Chiesa, 5
Riferimenti per informazioni: Tel. 010 638020

A Mele è anche presente un Centro di testimonianza ed esposizione dell’arte cartaria, un polo museale inaugurato nel 1995, grazie all’impegno del Comune di Mele e della Provincia di Genova.
Lungo il corso del Leira sorgono 42 antiche cartiere, che ricordano come giustamente nel 1567 si dicesse che “in tutta Europa altra carta non s’adopra che quella de’ Genovesi” (Archivio Segreto, 2944,27 maggio 1567).
All’interno della cartiera si articola un percorso didattico che illustra le fasi della lavorazione della carta che veniva fabbricata utilizzando carta da macero e cartone. Sono ancora visibili i locali con i macchinari in uso fino al 1985: la “vasca all’olandese”, la “su pressa” per la torchiatura, il “ballerino”, rullo per la carta, la “macchina continua”, una vasca detta “dormiente” e una ruota di granito chiamata “girante”.
Il percorso illustra il ciclo e il processo di produzione della carta che tanto ha influito nella vita economica e sociale del territorio e mostra l’arte di produrre la carta anche attraverso l’innovazione tecnologica avvenuta dal XVIII sec. in poi.
Da vedere anche l’essicatoio, un’esposizione di timbri settecenteschi e strumenti per misurare resistenze e grammatura della carta.
Email: info@acquasantaonline.it
Indirizzo: via Acquasanta 251
Riferimenti per informazioni: Tel. 010 638103 (museo) – 010 6319042 (Comune di Mele)
Apertura: visite guidate su appuntamento

Chi ama le Terme e vuole passare un pomeriggio diverso deve provare quelle dell'Acquasanta. Le “Terme di Genova – Fonte N.S. dell’Acquasanta” dal 24 gennaio 2011 hanno aperto i battenti completamente ristrutturate e rinnovate.
Ad essere aperto al pubblico per primo è stato il reparto medico-inalatorio, che fornisce cure in convenzione con l’asl, sia per adulti che pediatriche, in seguito è stato inaugurato anche l’esclusivo Centro Benessere.
Le acque termali oligominerali di Acquasanta, con ph altissimo (11,49), presentano molteplici e peculiari caratteristiche terapeutiche che, note già nel 1600, fecero si che in passato la popolazione le considerasse miracolose e da questa convinzione facesse derivare il nome della località.
Lo stabilimento termale di Acquasanta si sviluppa su tre livelli, un primo e secondo piano interamente dedicati al settore medicale-inalatorio, mentre il pianterreno, con ingresso autonomo, ospita l’ampio Centro Benessere, dotato di piscina interna di acqua termale, idromassaggi, cascatelle, cromoterapia e percorso vascolare kneipp, e di una seconda piscina interna, più piccola, da cui si accede direttamente alla grande piscina esterna, entrambe di acqua termale. Il Centro Benessere propone inoltre hamman e percorso romano, sauna, bagno turco, docce emozionali, zona relax con tisaneria, beauty-farm.
 http://www.termedigenova.it/
Email: spa@termedigenova.it
Indirizzo: Loc. Acquasanta
Riferimenti per informazioni: Terme di Genova tel. 010 638178 (Ingresso su prenotazione)

Il viaggio tra le Valli Stura, Orba e Leira prosegue con altre due tappe: la Badia di Tiglieto, prima abbazia cistercense in Italia e la prima fuori della Francia, l’abbazia di Santa Maria della Croce, chiamata comunemente Badia di Tiglieto risale al 1120. L’abbazia si trova sulla strada che collega Tiglieto a Urbe.
L’abbazia è costituita, a nord, dalla chiesa, con l’asse principale orientato da ovest ad est, ortogonale a questo edificio, sul lato est, di trova l’edificio conventuale, da cui si diparte il volume già destinato a refettorio; nel complesso, chiesa, convento e refettorio racchiudono i tre lati del chiostro; sul quarto lato, e nelle immediate adiacenze, altri volumi destinati ad uso agricolo.
L’abbazia ha subito negli anni diversi interventi di restauro che hanno recuperato pienamente il fascino della struttura rispettando l’aspetto medioevale esteriore e la fattura settecentesca degli interni e che hanno permesso di aprirla al pubblico. La Badia è stata abitata fino a poco tempo fa da monaci della comunità dei Cistercensi di Roma
http://www.comune.tiglieto.ge.it
Email: comune.tiglieto@tiscali.it
Indirizzo: Via Antica Abbazia 15, località Badia
Riferimenti per informazioni: Comune tel. 010/929001

Infine, a Rossiglione, il Museo Passatempo, un sorprendente viaggio nella memoria e nel costume. La collezione del Museo del Passatempo, frutto di una ricerca di oltre 15anni, ricostruisce alcuni aspetti della cultura e della storia materiale del Bel Paese del secolo scorso attraverso una raccolta di motociclette, con un omaggio alla Guzzi e alla Vespa della Piaggio, biciclette e oggetti, risalenti a quei decenni, ancora funzionanti.
Di singolare interesse è l’emporio, Da Netin du spaccio, ricostruzione di quei negozi, protagonisti degli anni Quaranta, dove si trovava di tutto: dalla liquirizia ai bottoni, dalla brillantina ai giocattoli, tra una bilancia e l’affettatrice Berkel
http://www.comune.rossiglione.ge.it/Passatempo.htm
Indirizzo: Via Sciutto 3
Riferimenti per informazioni: Tel 010 9239921
Apertura: ogni mese ci sono dei giorni di apertura prestabilita, oppure su prenotazione


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