Tra damaschi, ardesia e il Museo dell'Orologio

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Il nostro viaggio in Val Fontanabuona comincia da Carasco, alle spalle di Chiavari e Lavagna
A testimonianza della storica funzione di collegamento tra la piana dell’Entella e la Fontanabuona, conserva il Ponte vecchio, realizzato in pietra e mattoni a fine ‘600. Oltre alla parrocchiale di S.Marziano è di rilevante interesse la chiesa abbaziale, del sec.XVII.
Rivarola, con i resti del primo castello innalzato a Genova nel territorio dei Fieschi (1132), e Comorga, uno dei primissimi insediamenti bobbiesi anteriori al sec.X, sono nei dintorni.
 
San Colombano Certènoli comune sparso al cui inizio (sulla destra) è il panoramico santuario di Nostra Signora della Guardia (originale la facciata in cotto), presenta nel nucleo di Certènoli la bella parrocchiale dell’Assunta; ma di interesse sono anche le storiche case rurali presenti nelle frazioni Villagrande e Carpenissone, nonché i pascoli dei Prati di Cichero.
 
In località Calvari (m 51) sorge il complesso fieristico che ospita annualmente l’ Expo Fontanabuona e numerose iniziative dedicate all’entroterra.
 
Coreglia Ligure a cui sale una diramazione a sinistra della strada di fondovalle, è sovrastata da un poggio su cui sorge la chiesa di S. Nicolò da Bari. In località Canevale la chiesa di S. Giacomo è invece nota per l’appuntamento, ogni prima domenica di agosto, della « Corsa del Santo a cavallo». La statua, che vede il patrono su un cavallo bianco con la spada impugnata contro due mori, viene portata dai fedeli di corsa al termine della Processione, dando la sensazione che San Giacomo stia galoppando.
 
Cicagna è la località più importante della Fontanabuona, dove in un antico opificio al Chiapparino (subito dopo Pianezza, sulla destra della stada) c'è l’Ecomuseo dell’Ardesia.
 
Lòrsica e Favale di Màlvaro
Disposte entrambe sul versante nord-est della Fontanabuona, si raggiungono per una deviazione (che poi si biforca) da Monleone, poco prima di Cicagna.
Lòrsica è famosa da secoli per la tessitura di preziose stoffe in seta: damaschi, lampassi, taffetas, macramè. La manifattura « Figli di Demartini Giuseppe» vanta oltre 300 disegni esclusivi che la famiglia tramanda dal sec. XVI ed è rimasta l’unica, in paese, a dedicarsi a questa preziosa forma d’artigianato (t. 0185/977302). Favale di Màlvaro è considerata la capitale dell’emigrazione dalla Fontanabuona in America e sulla piazza del paese c’è il monumento all’emigrante per non dimenticare questo pezzo di storia. Da qui partirono i genitori di Amedeo Pietro Giannini, fondatore della Banca d’America e d’Italia. Dei suoi antenati si conserva la casa, diventata un vero e proprio Museo storico dell’emigrazione fontanina nel mondo (t. 185/975195). In prossimità della frazione Castello si trova il Cimitero Valdese.
 
A Tribogna piccolo centro sul versante sud-ovest della valle oltre il quale si può raggiungere il mare per l’alta valle di Recco, passa il « Sentiero storico colombiano»: è questo uno dei percorsi pedonali più interessanti per osservare la trasformazione dalla collina alla fascia costiera.
 
Da considerare con interesse l’itinerario storico colombiano, un lungo percorso (19 km) che da Terrarossa Colombo (m 135), frazione del comune sparso di Mocònesi, arriva fino a Genova Quinto, sulle orme del cammino percorso nel Quattrocento dalla famiglia Colombo. Una vecchia casa prossima al luogo ove sorgeva quella degli avi del grande navigatore, è stata ristrutturata nel rispetto delle sue antiche forme ed è un’utile tappa anche per gli escursionisti.
Un’altra frazione di Mocònesi, Gattorna, centro di grande tradizione nel campo dei giocattoli artigianali, è invece attivo il Polimuseo, che ha aggiunto nuove sezioni dedicate a storia, natura e geografia al già esistente Museo del Giocattolo (visita: sabato 15-17, domenica e festivi 10-12 e 15-17).
 
Neirone
km 4,4 a nord Gattorna, è il secondo comune della Fontanabuona per estensione  territoriale dopo San Colombano Certènoli. Un ponte medievale in località Rosasco è ancora in buono stato; altri due si incontrano lungo l’antico itinerario fliscano che rimanda ai conti di lavagna a lungo feudatari di queste aree.
 
Caratteristica la «Sagra della Patata», che si svolge ogni estate nella frazione Roccatagliata per ricordare don Michele Dondero che alla fine del Settecento, dopo aspri contrasti con la popolazione, riuscì ad introdurre nella vallata la coltivazione della patata.
 
A Pànnesi (m535), frazione del comune sparso di Lumarzo raggiungibile con una gradevole passeggiata, si trova il santuario della Madonna del Bosco risalente alla seconda metà del sec.XVI. Vi transitavano in passato pellegrinaggi votivi.
Al passo del monte Cornua (m 598) fra Lumarzo, Avegno e Sori, lungo un’antichissima « via del commercio» ma anche « della fede», diramazione della medievale Via di Mastra che collegava Genova alla Fontanabuona, si trova una lapide che rievoca le battaglie napoleoniche e l’assedio di Genova del 1800.
 
Si arriva così a Uscio. Nel vecchio stabilimento della ditta Trebino, che assieme ai Bisso furono due storiche famiglie nella costruzione di orologi da campanile in Liguria ed in Italia, è stato collocato il Museo dell'orologio da torre "Roberto Trebino". All'interno sono esposti una trentina di pezzi storici, alcuni lavorati interamente a mano e risalenti dal XVI secolo, nonché un'antica campana del 1290.
Tra le altre particolarità di Uscio segnaliamola Pieve di Sant'Ambrogio nel capoluogo. Risalente al XI secolo e costruita in stile romanico per opera del vescovo di Milano. La chiesa è stato dichiarato dal Ministero dei Beni Culturali monumento nazionale italiano;
La Chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio. Situata accanto all'antica pieve omonima, i lavori di edificazione si attuarono tra il 1893 e il 1895 quando monsignor Fortunato Vinelli benedì la nuova chiesa. Nei primi anni del XX secolo furono ultimati i restanti lavori di edificazione quali la scalinata in ardesia nel 1901, il pulpito nel 1904, la facciata nel 1908, le decorazioni interne della volta nel 1914 e nel 1932 con l'aggiunta di altre decorazioni in stucco;
La Chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Caravaggio, nella frazione di Calcinara, fu un'antica cappella privata della locale famiglia Garaventa. Ingrandita nel 1876, è parrocchia dal 1936;
La Chiesa parrocchiale di San Rocco e Sacro Cuore di Gesù, eretta già nel 1400 nella frazione di Terrile

 


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