Dall'Abbazia di Borzone al Monte Penna

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Tanti i punti di interesse nelle valli Aveto  e Sturla.
A cominciare dall'Abbazia di Borzone a Borzonasca. Si tratta di un pregevole edificio sacro costituito da una chiesa con torre campanaria, dai resti del chiostro e dagli edifici di Case Araxi. Le ipotesi sull'origine dell'Abbazia si perdono fra storia e leggenda: l'iscrizione su un blocco di marmo della torre reca la data del 1244, ma è certo che il corpo centrale della chiesa risale all'epoca longobarda (VIII sec.), probabilmente a sua volta edificato su una precedente costruzione risalente all'epoca bizantina (VI sec.).
L'abbazia, in comune di Borzonasca, circondata da piccoli insediamenti minori, è situata in posizione incantevole al centro di un anfiteatro naturale ed infonde al visitatore un senso di pace e serenità.
Per chi ama la natura da non perdere i laghetti glaciali. Nell'area compresa tra l'arco di monti che va dal M. degli Abeti al Groppo Rosso, antichi ghiacciai hanno lasciato le conche che costituiscono l'invaso di interessanti zone umide. Grazie all'impermeabilità del terreno ed agli sbarramenti morenici creatisi, le acque disciolte dal ghiacciaio si sono raccolte in una serie di piccoli laghetti, stagni e torbiere, originando ambienti del tutto peculiari, ricchi di piante rare, anfibi ed insetti. L'area più interessante è la Riserva Naturale Orientata delle Agoraie, visitabile solo per motivi di studio. Altre zone umide di notevole pregio e fruibili liberamente sono: il Lago delle Lame, quello di Asperelle e il Code d'Asino (nella Foresta Demaniale delle Lame), attraverso un percorso didattico di facile lettura, e il Lago Riane a S. Stefano d'Aveto.
Tra le diverse vette della Val d’Aveto la montagna più rappresentativa è senz'altro il Monte Penna che, con i suoi 1735 m di roccia basaltica, il suo profilo slanciato e la presenza del Pennino - quasi una sua replica in piccolo-ha ispirato il simbolo del Parco. Il versante settentrionale presenta un andamento ripido e roccioso, in contrasto con quello meridionale (provincia di Parma), più dolce e ricoperto da una foresta di faggi e conifere (Foresta Demaniale del M. Penna). La favorevole posizione e l'altitudine di tutto rispetto, permettono a chi giunge fino alla cima di ammirare un impareggiabile panorama, che unisce mare e montagna spaziando dal Mar Ligure alle Alpi Liguri, Monviso e Alpi centrali.
 
Da visitare anche il piccolo e antico borgo di Ventarola (Comune di Rezzoaglio) si trova in un contesto ambientale di grande pregio, ai piedi del Monte Ramaceto e situato alla confluenza del Rio Liciorno e del Rio Ventarola. Rappresenta uno dei siti storico-architettonici più significativi della Val d'Aveto grazie ai suoi edifici in pietra, ai portali dalle forme ricercate, agli archi e alle volte.
In passato era il crocevia di importanti vie di comunicazione e commercio che univano la costa, la Val Fontanabuona, la Valle Sturla alla Val d'Aveto e alla Pianura Padana. Ancora adesso si vedono le caratteristiche di "paese-strada": le case allineate in direzione sud-nord, i brevi tratti di pavimentazione ad acciotolato, la cappelletta votiva posta all'ingresso del paese.
Il Parco dell'Aveto ha finanziato alcuni lavori per il recupero di questo caratteristico borgo realizzando un parcheggio pubblico all'ingresso del paese, ripristinando la passerella sul Rio Liciorno e restaurando la fontana.
Ha acquistato un vecchio edificio che è stato trasformato, rispettando l'architettura locale, in un rifugio. Con la realizzazione del rifugio il Parco intende proporre un modello di sviluppo turistico sostenibile in ambito montano.
Nascosto nel criptoportico, da cui si accede al rifugio, si trova uno dei più antichi portali della valle: nella pietra centrale c'è il monogramma di Cristo e la data 1631.
 
Tra le curiosità da non perdere le rocce di Pratomollo. La "Pietra Borghese" presso Pratomollo è un imponente blocco di peridotite, roccia ricca di minerali ferrosi e quindi con proprietà magnetiche; si può fare la prova avvicinando una bussola e vedendo l'ago deviare
 
Tra gli altri punti di interesse segnalati dal Parco dell’Aveto (per maggiori informazioni consultare il sito http://www.parks.it/parco.aveto) segnaliamo la dolina di Pian Oneto
E’ una vasta depressione che, dal punto di vista geomorfologico, può essere definita una dolina, la sua peculiarità consiste nel fatto che in periodi molto piovosi i punti di assorbimento non riescono a smaltire tutta l'acqua e la conca si trasforma in un vasto acquitrino. Si crea così un'importante zona umida, caratterizzata da vegetazione igrofila (tra le specie più interessanti: il pennacchio a foglie strette, la parnassia palustre e l'orchidea acquatica).
 
C’è poi la faggeta del Monte Zatta situata nei comuni di Borzonasca e Mezzanego, sulle pendici settentrionali del Monte Zatta, è considerata una delle più belle faggete della Liguria.
Interessanti sono le copiose fioriture della faggeta e il fenomeno della deformazione "a bandiera" dei faggi di crinale soggetti all'azione dei venti da sud che, facendo seccare le gemme esposte in tale direzione, costringono l'albero a sviluppare la chioma dalla parte opposta.
Nella foresta si possono individuare diversi manufatti delle antiche attività montanare, quali aie carbonili (spiazzi dove veniva prodotto il carbone di legna) e neviere, grandi fosse nella quali veniva raccolta e conservata la neve, venduta poi in Riviera nella stagione calda come ghiaccio.
 
Il Passo del Bocco (956 m s.l.m.), importante crocevia tra le province di Genova, Parma e La Spezia, è situato sullo spartiacque tra il bacino dello Sturla, versante ligure, e quello padano del Taro; dal punto di vista escursionistico è situato sull'Alta Via dei Monti Liguri (posto tappa) e offre possibilità di numerose e magnifiche camminate.
La zona che gravita intorno al passo del Bocco è stata oggetto nell'ultimo periodo di diversi interventi effettuati dal Parco dell'Aveto per la sua rivalorizzazione turistico-naturalistica.
Sul passo si trova il nuovo rifugio "A. Devoto", realizzato dal Parco dell'Aveto mediante il recupero di un vecchio albergo, da tempo in abbandono, che torna così a rivestire un ruolo e una posizione strategici per il comprensorio. Il Rifugio, particolarmente attrezzato per l'accoglienza di escursionisti, scolaresche e gruppi organizzati, è affidato in gestione al CAI di Chiavari. Presso il vicino laghetto del Bocco è stato allestito un Sentiero Natura, attrezzato con pannelli illustrativi, cartelloni, panche e tavoli.
Di prossima realizzazione altri due importanti interventi: verrà allestito un giardino botanico e il percorso accessibile a tutti "l'anellino del Monte Vailera" con un "Giardino dei profumi".
 
Il Castello di Santo Stefano d’Aveto, ubicato al centro del paese, fu fatto edificare a presidio del valico verso la Pianura Padana nel 1164 dai Malaspina, infeudati direttamente da Federico Barbarossa.
Nel 1495 i Fieschi di Lavagna acquistano dai Malaspina la castellania di S. Stefano, perdendola nel secolo successivo a favore dei D'Oria, dopo la confisca avvenuta a seguito della Congiura dei Fieschi (1547). La signoria dei D'Oria non fu per niente pacifica: numerose le ribellioni delle popolazioni locali. Dopo la rivoluzione francese l'ultimo feudatario venne cacciato malamente e i suoi "bravi" scaraventati giù dal ponte, detto appunto "dei bravi". Il castello passa poi alla Repubblica e infine al Regno di Sardegna.
Il castello è stato recentemente restaurato ed è oggi visitabile (.info: Ufficio IAT di santo Stefano d’Aveto, tel. 0185 – 88046).

Santo Stefano d’Aveto è famosa anche per le sue bellissime piste da sci di fondo. Un primo itinerario porta dalla Caserma del Penna al Re di Coppe ( 8 chilometri).
Oppure si può seguire il Giro del Penna fuori pista lungo un percorso di 13 chilometri.
Da Pian Pendini si può arrivare a Rio Freddo ( 2.5 chilometri).
Oppure, sempre da Pian Pendini, raggiungere il Tomarlo e il Penna in sette chilometri.
 Per tutte le informazioni su queste strutture e percorsi contattare l’Ufficio IAT al n. 0185 – 88046.
 
(i testi sono per lo più tratti dal sito del Parco dell’Aveto http://www.parks.it/parco.aveto)

 


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