Quinto Corso di rianimazione e primo soccorso in Montagna al Rifugio Parco Antola


eventi -
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Collocazione
Val Trebbia - Propata -
Date evento
22-04-2017 - 23-04-2017

Quinto Corso di rianimazione e primo soccorso in Montagna il 22 e 23 aprile al Rifugio Parco Antola. Organizzato dall’Associazione Centro di Formazione IRC “New Life” Resuscitation, in collaborazione con comitato Croce Rossa Italiana di Vignole Borbera (AL) e comando Vigili del Fuoco di Alessandria, con il supporto di Parco Antola e Club Alpino Italiano, ha il patrocinio della Regione Liguria, della Città Metropolitana di Genova, del Comune di Valbrevenna, del Gruppo Italiano Infermieri di area Cardiovascolare, e di diverse associazioni dell'outdoor tra cui Giovane Montagna, GREG – FIE e altre.
 
La due giorni (dalle h 14 del sabato alle h 13 della domenica) è finalizzata ad acquisire le conoscenze di base su come agire in situazioni di emergenza nell’ambiente montano, per soccorrere un infortunato e tentare di salvare una vita mettendo in atto manovre di primo soccorso, rianimazione cardio-polmonare e con l’impiego di un defibrillatore.
 
Il corso, con certificazione finale Italian Resuscitation Council e 118 Regione Liguria, è rivolto a tutti coloro che frequentano l’ambiente appenninico e in particolare ad istruttori, guide naturalistiche, lavoratori e sportivi in quota (runners, MTB, NW, ecc.) ma soprattutto ad escursionisti e abitanti delle frazioni montane, che possono trovarsi a dover fronteggiare un emergenza sanitaria lungo i sentieri o nei paesi più isolati.
 
L’iscrizione è obbligatoria entro il 20 aprile, costo Euro 80 con mezza pensione al rifugio compresa.
In allegato volantino dell'iniziativa.
 
Il Rifugio Parco Antola, situatoa 1460 m slm, è raggiungibile solo a piedi mediante sentieri con una percorrenza media di circa 2 ore. Indispensabili calzature e abbigliamento adeguato, saccolenzuolo, bussola (per il corso).
 
Dal 2013 il Rifugio Parco Antola grazie all’Istituto Cardiovascolare Camogli, è stato dotato per primo in Liguria e nella zona delle Quattro Province, dell’apparecchiatura D.A.E. e i rifugisti sono abilitati al suo utilizzo, rendendo la struttura Rifugio Cardioprotetto nei periodi di apertura e riferimento per i soccorsi nelle valli del Parco e dell’Alta Val Borbera.