Tiglieto

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Anticamente conosciuta come Civitacula, Tiglieto (m 500, ab. 622; km 54 da Genova) deve il proprio nome ai numerosi tigli che si trovavano,un tempo, nella piana circostante. Qui nel 1120 giunsero i monaci cistercensi che, fondando il primo monastero fuori dalla Francia, costruirono la Badia di Tiglieto. L'insediamento nel territorio si sviluppò proprio in funzione della presenza del monastero, la cui autorità si estendeva a tutta l'alta valle dell'Orba con l'organizzazione di una serie di unità minori e di piccole fattorie che modificarono la zona, disboscandola e operando importanti bonifiche. La particolare situazione climatica di Tiglieto paese favorisce la coltivazione dei frutti di bosco.
 
La Badia di Tiglieto. Fondato nel 1120 dal monaco Pietro giunto direttamente da La Ferté, in Borgogna, per dare vita al primo monastero Cistercense fuori dalla Francia, è un complesso di grande valore storico-architettonico tanto per le sue origini quanto per i successivi interventi. L'impianto romanico dell'abbazia, alla quale si arriva per una strada campestre da imboccare poco oltre il ponte sull'Orba e a cui fa da cornice un affascinante spazio alberato, è ancora evidente nel chiostro e nell'oratorio, mentre successivi interventi hanno alterato le altre strutture. L'abbazia è costituita da tre elementi: la chiesa di Santa Maria alla Croce, con l'asse principale orientato da ovest ad est; il convento, sul lato est, da cui si diparte la sala del refettorio. I tre edifici racchiudono ciascuno un lato del chiostro, mentre il quarto lato è costituito da altri volumi destinati ad uso agricolo o affini. Sono state restaurate recentemente la Sala Capitolare e la Sala Armarium. Info: 010 - 929419.
 
Parrocchiale di Santa Maria Assunta. Fu costruita con pietra locale, tranne la parte dedicata alla canonica, nel 1934 e fa parte della diocesi di Acqui. Al suo interno, a tre navate, gli altari sono intitolati alla Nostra Signora di Lourdes, alla Santa Croce, a san Bernardo e al Sacro Cuore di Gesù. Sono presenti due affreschi del pittore Dalle Ceste: il primo nel presbiterio raffigura l'Assunzione di Maria in cielo tra i santi Pietro, Paolo, Bernardo e Francesco mentre nell'abside vi è affrescato la Passione di Gesù. Tra gli arredi prelevati dalla badia vi è una statua dell'Assunta sull'altare maggiore di scuola scultorea genovese del XVIII secolo.
 
Oasi del Monte Dente. L'oasi tutela il Monte Dente, un monte di grande importanza per l'avifauna migratoria e non; sono infatti segnalate 110 specie di uccelli, dei quali 45 nidificanti. Vanno citati il codirossone, la tottavilla, il calandro, il corvo imperiale e la pernice rossa tra i passeriformi, vi sono anche numerosi rapaci. Tra i mammiferi sono presenti il cinghiale, la lepre e in particolar modo il capriolo. Gestita dalla Lipu, presenta anche fenomeni interessanti dal punto di vista geologico, mineralogico e botanico. Info: 010 - 879786.
 
Per maggiori informazioni visitate il sito del comune