Rossiglione

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Rossiglione (m 297, ab. 2949; km 42 da Genova) è un antico centro diviso in due borghi dal fiume Stura: la borgata Superiore, fondata e conosciuta storicamente con il toponimo di Villafranca, sorge sulla sponda destra e rimane all'incirca un chilometro a monte dal nucleo inferiore, sito sul margine sinistro del fiume. Il territorio comunale, oltre alle due borgate, è costituito inoltre dalla frazione di Garrone.
A Rossiglione Superiore sorgono la Parrocchiale di Santa Caterina, ricca di opere di artisti genovesi del Seicento, e l'Oratorio di San Sebastiano.
Rossiglione Inferiore, invece, ospita la chiesa di Nostra Signora Assunta, eretta nel XVII secolo sull'impianto di costruzioni precedenti, la più antica delle quali risale al XII secolo. Qui, a Natale, è visitabile un presepe realizzato con le pietre raccolte nel fiume e poi assemblate con chiodi e colla.
 
Parrocchiale di Santa Caterina. L'impianto architettonico presenta una divisione a tre navate, una più ampia centrale e due laterali, scandite da pilastri con lesene e sfocianti nella zona del presbiterio; quest'ultimo è composto da una cappella maggiore e da due minori ai lati. All'interno dell'edificio sono presenti nel totale quattro cappelle, un altare maggiore e tre laterali arricchiti da decorazioni nella seconda metà del XVII secolo. I santi titolari delle cappelle laterali sono san Rocco e santa Lucia, mentre le altre due sono dedicate alla Misericordia e alla Madonna del Rosario. L'altare maggiore in marmo, anch'esso dedicato alla Madonna del Rosario, ospita l'effige marmorea raffigurante la Vergine dello scultore Filippo Parodi; i due altari laterali, realizzati nella seconda metà del XVIII secolo dallo scultore Bernardo Mantero, sono intitolati a san Giuseppe e alla Madonna del Carmine. Tra le tele conservate, da ricordare quella dell'Assunzione della Vergine, del 1621, del pittore Bernardo Castello posta sopra la porta della sagrestia, la Visitazione di Camillo Procaccini databile al primo decennio del XVII secolo e la Vergine e Santi di Giuseppe Palmieri del XVIII secolo.
 
Oratorio di San Sebastiano. Sito adiacente la piazza omonima, così come per altri edifici di Rossiglione anche dell'oratorio di San Sebastiano non si conosce con esattezza la reale data di fondazione, tuttavia si ipotizza che la locale confraternita abbia seguito di pari passo l'omonimo ordine di Rossiglione Inferiore, pertanto la datazione potrebbe essere risalente al XV secolo. La prima vera citazione risale però al XIX secolo, mentre la struttura dell'edificio è collocabile fra la fine del XVIII secolo e gli inizi dell'Ottocento. All'interno è conservato un Crocefisso processionale databile al Seicento.
 
Chiesa di Nostra Signora Assunta. Dell'antica struttura medievale è stato conservato fino ad oggi metà di un arco in pietra a sesto acuto, databile dagli storici al XII secolo, appartenente al portale del preesistente edificio. Realizzato con pietra locale, l'arco ogivale - tipologia molto rara sul territorio - potrebbe essere stato realizzato su modello dell'antica abbazia cistercense di Santa Maria alla croce di Tiglieto. Esternamente presenta un porticato su scalinata con tre portali d'ingresso in corrispondenza delle tre navate interne. Il presbiterio comprende due cappelle comunicanti, distinguendosi per questo motivo da altri edifici, sulla cui sommità sovrasta la cupola elevata su un alto tamburo poligonale a lati irregolare. Gli interni sono stati decorati dal pittore Domenico Buscaglia. Vi sono conservate diverse opere scultoree, tra le quali un gruppo ligneo raffigurante l'Assunta, di scultore sconosciuto - anche se recentemente l'opera è stata forse attribuita a Filippo Parodi - e databile intorno al XVII secolo. È inoltre conservata la cassa processionale realizzata dai fratelli Montecucco nel 1866 e ritraente il Transito di san Giuseppe.
 
Museo Passatempo. La collezione Passatempo è frutto di una ricerca che dura da oltre 15 anni. Un’ampia raccolta di moto, cicli e oggetti d’epoca ricostruisce con approccio inusuale la storia italiana del 900, in particolare del secondo dopoguerra. Nella prima zona si articola un doppio percorso: la collezione di motocicli d’epoca (che inizia con un omaggio alla Guzzi proseguendo con le marche italiane più conosciute) e una serie di vetrine tematiche accuratamente allestite, “luoghi della memoria” significativi nell’evoluzione della nostra società. Info e visite: 010923992